eLeadership: il digitale sfida i manager

  • Andrea Granelli Kanso

Abstract

Digital is not simply “another tool”, another competitive environment, a new group of companies. We should rather consider it the “mother” of all new technologies, the leading character in transforming societies and markets. This is due to the fact that digital is an horizontal technology, with an exponential growth factor and it is basically “infesting” everything it get in touch with. As a matter of fact it develops and grows at a whirling pace and it mates and hybridize itself with everything it touches. It enters both into products and processes (production, commerce, and governance) and it is the main character both in the business world and in the dreams of our children.
For these reasons adopting good practices in the use of digital – above all for the managers – depends on many factors, much more sophisticated and articulated with respect to those tackled by a basic training. It’s not enough to add an “e” in front of the noun “Leadership” and to simply give a dusting of digital knowledge, but letting the managers do the same things they were used to do. We need to reinterpret the leadership by means of a digital lens and – more and more frequently – start to rethink it, to redesign the leadership itself. And we also need to experiment new practices and new organizational models now feasible thanks to the digital revolution.
The challenge driven by digital technologies it’s not a training challenge but an educational challenge. Ordinary digital training teaches the basics (basic terms and main functioning) of the most frequently used tools. But we need to build a deep comprehension, a sensibility and a critical thinking with respect to the digital phenomenon as a whole.
For all these reasons, we need to reintroduce the critical thinking with respect - above all - to digital technologies and unmask the stereotypes attached to them, more and more widespread among users not particularly well-educated. And this has happened thanks to digital solutions’ providers and biased journalists willing to enhance only the brilliant surface of digital applications, its “sunny side”. The knowledge regarding also the “dark sides” of digital it’s therefore particularly relevant. Adjusting the well-known Anna Karenina’s incipit to our purpose, we may say that “the useful digital applications are all alike, but every dark side is problematic in its own way”.


Il digitale non è semplicemente un altro strumento, un altro ambiente competitivo, una nuova classe di aziende. Potremmo considerarlo la «madre» di tutte le nuove tecnologie, il protagonista principale della trasformazione della società. Ciò dipende dal fatto che è una tecnologia orizzontale, con tasso di crescita esponenziale e sostanzialmente “infestante”: infatti si sviluppa e si diffonde a ritmi vorticosi. Si accoppia e si ibrida con qualsiasi cosa con cui viene a contatto. Entra sia nei prodotti che nei processi (produttivi, commerciali e di governo dell’impresa) ed è protagonista sia del business che dell’immaginario giovanile.
Per questi motivi, l’adozione di pratiche efficaci nell’uso del digitale – soprattutto per i manager – dipende da molti fattori, molto più articolati e sofisticati di quelli affrontati della banale alfabetizzazione. Non basta, dunque, aggiungere una “e” davanti a leadership, dando qualche spolverata digitale ai manager e lasciando che continuino a fare quello che hanno sempre fatto: occorre rileggere la leadership con la lente del digitale e – sempre più frequentemente – incominciare a ripensarla. E bisogna anche sperimentare: sperimentare sia le nuove pratiche di lavoro sia i nuovi modelli organizzativi che il digitale e la Rete hanno reso possibile.
La sfida del digitale non è addestrativa, ma educativa. L’alfabetizzazione punta a insegnare l’ABC (i rudimenti e il funzionamento) degli strumenti digitali più utilizzati, mentre bisogna costruire comprensione, sensibilità e senso critico nei confronti del fenomeno nel suo complesso.
Per questo motivo bisogna reintrodurre il pensiero critico soprattutto nei confronti del digitale e sfatare i suoi luoghi comuni, sempre più diffusi e consolidati tra i non esperti, grazie anche allo zampino interessato dei fornitori di soluzioni digitali e del mondo dei giornalisti, divulgatori, champion, che gli ruota attorno.  Pertanto anche la conoscenza dei lati oscuri gioca un ruolo educativo fondamentale. Anzi, volendo parafrasare il celebre incipit di Anna Karenina: tutte le applicazioni utili del digitale sono simili fra loro; ogni lato oscuro del digitale, invece, è problematico a modo suo.

Author Biography

Andrea Granelli, Kanso

Esperto di tecnologia e di management, è stato in McKinsey, CEO di tin.it e di TILab (società di Ricerca e Sviluppo del Gruppo Telecom Italia) e ha fondato Kanso – società di consulenza specializzata in innovazione e change management. Segue molti progetti di rafforzamento della cultura digitale nelle imprese. Ha diverse pubblicazioni su tecnologie digitali e innovazione e ha curato la voce “Tecnologie della comunicazione” per la nuova enciclopedia Scienza e Tecnica della Treccani. Infine ha fondato, insieme a Flavia Trupia, PerLaRe, associazione per il rilancio della Retorica.

Published
2017-06-28
How to Cite
GRANELLI, Andrea. eLeadership: il digitale sfida i manager. DigitCult - Scientific Journal on Digital Cultures, [S.l.], v. 2, n. 1, p. 1-14, june 2017. ISSN 2531-5994. Available at: <http://www.digitcult.it/index.php/dc/article/view/25>. Date accessed: 12 dec. 2017. doi: https://doi.org/10.4399/97888255045141.
Section
Provocations and Dialogues